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Premio Internazionale Vincenzo Ferraro, una vita per la scienza

Per la seconda volta sperimento l’emozione di essere nel teatro “Tasso “ di Sorrento partecipando al “Premio Internazionale Vincenzo Ferraro, una vita per la scienza”.
Assistere al riconoscimento di valore attribuito a tanti giovani ricercatori determina di per sé un momento fausto in quanto è l’occasione per cogliere un messaggio di speranza nel futuro dell’umanità: le sorti del mondo sono nelle mani della ricerca, devono essere nelle mani della ricerca e compito di tutti è prodigarsi affinché queste mani siano soccorse e non si stanchino nel sostenere il peso di tanta responsabilità.
Per quanto attiene alla premiazione degli elaborati provenienti dalle Scuole Secondarie di II Grado, la Commissione si è soffermata non tanto sulla loro qualità scientifica, quanto sullo slancio verso il mondo scientifico che essi hanno attestato.
Pesa dirlo, ma la preparazione scientifica dei nostri studenti registra ultimamente cali evidenti, non infrequentemente associati ad un allontanamento affettivo, un allontanamento di passione verso gli studi scientifici.
Questi ragazzi e queste scuole hanno rappresentato un’eccezione, testimoniando la possibilità di ricucire lo strappo e di recuperare una prossimità con il mondo delle scienze fisico-matematiche, anche attraverso la mediazione dell’humanitas, della sensibilità artistica e poetica.
A loro dunque, al di là dei premi, l’incoraggiamento a migliorare e intensificare i loro studi. Se, come si dice da più parti, dobbiamo essere forieri di un nuovo rinascimento, questa mi sembra l’unica strada possibile.